2017 anno nuovo – scelte nuove

Non faccio un bilancio di come è andato questo blog nel 2016 in quanto sono riuscita a dedicarci davvero poco tempo.

Di cose ne ho sempre tante per la testa da scrivere, ho sempre qualche progetto in mente ma poi la frenesia della vista, gli impegni, la famiglia hanno sempre la precedenza.

Quindi cari lettori che mi seguite dal blog a breve vi saluto. Ho schiacciato il famoso pulsante di non rinnovo del dominio e quindi sarà attivo solo fino a fine marzo e poi basta.

Basta non proprio, mi tengo comunque la pagina facebook dove è più facile che riesca a ricavarmi del tempo per scrivere o per condividere articoli interessanti.

Quindi non scompaio del tutto e anche se fosse che Mammacioccolata sparisce dai vostri “radar” resto comunque Rebecca Costalunga!

A chi mi ha fatto il piacere di leggermi ringrazio di tutto cuore. Grazie, grazie e ancora grazie.

Baci e buon 2017 a tutti.

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New Job!

Bene! Se non so ho scritto molto finora è perché sono stata impegnata in un tirocinio di inserimento lavorativo che mi ha impegnato per diversi mesi. Per fortuna solo alla mattina per poi dedicarmi alla figliolanza il resto della giornata.

Neanche il tempo di ritenermi disoccupata che è arrivata una proposta di lavoro, se pur di sole tre settimane e sotto le feste di Natale, comunque un lavoro.

Mi immaginavo di passare le feste in casa per poi chiedermi che ne sarà di me nel 2017 ma invece inizio l’anno lavorando e forse da un contratto occasionale potrebbe diventare un contratto di lavoro vero e proprio, sempre part time. Non male vero?

Se poi penso che con la mia collaborazione aiuterò diverse persone a fare a loro volta un tirocinio di inserimento lavorativo, tra l’altro persone svantaggiate, mi rende entusiasta e mi riempe il cuore.

Non starò in casa con tutta la famiglia da mattina a sera ma credo che tornando per l’ora di pranzo arriverò a casa più carica di energie e voglia di fare. Basta un pizzico di organizzazione e collaborazione in più.

Quindi anche se statisticamente non ho fatto granché nel 2016 per mancanza di tempo non mi lamento perché non baso la mia vita su quanto share ha il mio blog, su quanti contatti sono riuscita ad aggiungere.

Nel 2016 sono riuscita a lavora per ben 9 mesi, ho aiutato diverse persone in ambito lavorativo, sono riuscita a seguire i miei bimbi e non di meno non sono ingrassata! Neanche dimagrita ma almeno non ho ciccia in più di cui tener conto.

Cosa mi auguro per il 2017? Che questa collaborazione sia l’inizio di un lavoro più continuativo così da portar casa anch’io un aiuto economico alle spese, migliorare la mia autostima e recuperare così energie da spendere con i figli.

Aggiungiamo che spero di riuscire a scrivere più spesso e se anche non funzionasse questo blog non me ne farò una colpa. Non siamo nati tutti blogger, mi importa di più di vincere nella vita vera che in questa virtuale. Invidio chi trova il tempo di scrivere spesso e trovare sempre argomenti nuovi e interessanti.

Quindi non so se da oggi a fine anno avrò modo, tempo o voglia di scrivere dell’altro quindi faccio qui i miei auguri di Buone Feste a tutti.

A tutti auguro che il 2017 porti serenità nei vostri cuori, soldi nelle vostre tasche e non in quelle del farmacista e di realizzare i vostri desideri.

Buon Tutto!!!

Rebecca

 

 

La signora del cancello

La signora del cancello la conoscete sicuramente anche voi. Ce n’è una in ogni via e sa tutto di tutti. Non serve chiedere in giro per avere le ultime novità, vi basta passare davanti al suo cancello di casa e sarà lei stessa a darvi le ultime news.

Tutti si fermano a parlare con lei e anche se non lo volete vi riempirà di storie su Tizio, Caio e Sempronio che non conoscete e che magari anche lei non conosce direttamente ma di cui vi deve assolutamente aggiornare.

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L’unico momento in cui non è al cancello è quando, come per altri della sua generazione, la potete trovare in prima posizione davanti alla porta delle poste o davanti allo studio del dottore o già con il carrello pronto prima che il supermercato apra. Lì la signora del cancello zitta zitta ascolta tutti e vede tutti e poi ti distrae e ti passa avanti così può tornare a casa presto e mettersi al cancello.

Ma come fa ad avere tanto tempo per stare lì? Mi immagino che in casa sua si cammini ancora con le pattine per non sporcare il pavimento e il nylon copra bene il divano “buono”. Non parliamo poi dei mitici centrini su ogni tavolino. Tutto in ordine e immacolato e poi se sta fuori al cancello così dentro casa l’ordine è sempre perfetto. Se non può uscire e mettersi in posizione perché il tempo o la stagione non lo permettono la potete intravedere tra le tende ricamate del salotto.

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Non sono cattive persone e nemmeno fastidiose, fanno finta di sistemare il giardino per poi incrociare “casualmente” il vostro sguardo quando le passate accanto così che vi sentite in obbligo di salutarle. Non aspetta altro la signora del cancello per attaccar bottone. La cosa più difficile è riuscire garbatamente a farle capire che vi dispiace molto non avere il tempo di ascoltarla e che la vita vera vi chiama altrove. Se vi scappa di dire che le promettete di avere più tempo un’altra volta per ascoltarla, anche con un principio di Alzheimer, vedrete che la signora del cancello se lo ricorderà.

Voi non passate oltre, non passatele accanto velocemente. Fermatevi e dedicatele qualche minuto della vostra vita frenetica. Dedicatele del tempo anche se non la conoscete. Credo che la spinta ad uscire a mettersi vicino a quel cancello nonostante gli acciacchi dell’età sia un forte bisogno di contatto umano. Forse la signora del cancello non ha altri con cui poter scambiare due parole.

Regalatele un sorriso e lei vi ricorderà nelle sue preghiere.

Blocco dello scrittore o superstressata?

Mi rendo conto che non scrivo molto, anzi quasi niente ultimamente. Ogni tanto condivido qualcosa sulla mia pagina facebook. Mi chiedo se ho il blocco dello scrittore.

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In realtà non credo, e non mi manca neanche la voglia di scrivere o argomenti. Ammetto che forse ne ho troppi per la testa e faccio fatica a scegliere e non di meno mi manca il tempo per farlo.

Invidio davvero chi ha il tempo per pubblicare qualcosa ogni giorno. Diciamo che sono molto presa in questo periodo dal fare l’impiegata di mattina e la mamma per il resto della giornata.

Seguire tre ragazzi e ognuno con una problematica diversa non è facile e non riesco a più a ricavarmi il tempo per mettermi a scrivere.

Il mio blog è come la valvola di sfogo di una pentola a pressione. Qui caccio dentro i miei pensieri, dubbi, propositi, cose leggere e ogni tanto qualche ricetta golosa.

Ammetto a me stessa che la pentola sta per esplodere e mi riprometto di organizzarmi del tempo per mettermi qui e scrivere a cuore aperto.  Non scrivo nella speranza di avere tanti Like o condivisioni. Solo il rileggermi aiuta la mia autostima di cui ho finito le scorte da un bel pezzo insieme alla lucidità…. non so in quale super ci siano le offerte in questo momento!

Ora come ora potrei cambiare nome da Mammacioccolata a mamma-avariata! Per certi versi conto anch’io, e non solo i miei figli, i giorni che mancano alla fine della scuola. Mi piacerebbe non dovermi più preoccupare per un po’ di verifiche scritte, interrogazioni, pagelline, compiti da fare, sedute di psicoanalisi e mille altri impegni che mi fanno arrivare in apnea a sera sicura di aver fatto qualcosa ma mai convinta di aver fatto tutto.

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Da grande farò il papà!

Discorsi da grandi tra me e il mio ometto di 4 anni e mezzo. Ieri sera tornando a casa ha visto le luce di una gelateria da asporto ancora accese e mi ha chiesto se era aperta.

Ho risposto che era aperta fino a sera tardi così se ne è uscito con questo discorso …

Alessio: Da grande non voglio fare il gelatiere perché si lavora anche con il buio.

Mamma: Che vorresti fare allora da grande?

Alessio: Da grande voglio fare il papà!

Mamma: Guarda che i papà devono comunque andare a lavorare per portare a casa i soldini per mangiare.

Alessio: Allora facciamo così … tu mi dai la tua borsa e il tuo portafoglio e io vado a fare la spesa. Tu puoi rimanere a giocare con il computer o fare le tue cose con il cellulare.

In questo periodo se ne sta uscendo con tanti discorsi curiosi che non posso fare a meno di scriverli così ne rimarrà traccia. Bravo il mio ometto.telefono

Con Splitit la Lista Nascita diventa un “Salvadanaio”

Davvero una novità interessante che va studiata. Potrebbe essere un’idea da utilizzare soprattutto quando si hanno parenti e amici che vivono lontani o che hanno gusti non in linea con quella dei neo-genitori. Grazie del suggerimento.

Il Salvadanaio di Super Mamma

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Splitit = Lista Nascita = Colletta Digitale = Salvadanaio Virtuale = Regali a Dimensione Famiglia = Zero Regali Inutili = Zero Sprechi = #iorisparmio
Ma prima, che dite, facciamo i conti?
Tutine “a volontà”; una quantità industriale di creme culetto sufficienti fino ai 18 anni; biberon che non entrano nello sterilizzatore; attrezzature non a dimensione mini appartamento di città che Mamma & Papà avrebbero scelto con metro alla mano e l’armadio della cameretta che grida: pietààààà, abbi pietà di me!
Di cosa parlo? Naturalmente, dei regali ricevuti per la nascita dei nostri bimbi!!!
Alzi la mano chi non ha mai pensato: “Ma che spreco, ci ritroviamo la collezione primavera/estate 2016 di un intero negozio!”.
Poi, diciamola tutta: noi mamme primipare, prese dall’euforia della new entry, al terzo mese di gravidanza, quando finalmente si può annunciare la lieta novella a parenti e amici, abbiamo già acquistato: il Trio; il fasciatoio completo di…

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Il piccolo innamorato

Ieri con tutta la famiglia ho festeggiato i 90 anni di mia nonna Maria e il compleanno di una cugina. E’stata davvero una bella riunione di famiglia ma più di tutto ho visto per la prima volta il mio piccolo di 4 anni e mezzo emozionato davanti al genere femminile.

Per inciso una cuginetta di pochi anni più grande che con i suoi lunghissimi cappelli biondi e gli occhioni azzurri spiccava tra tutti i cuginetti maschi. Unica femminuccia tra tanti bisnipoti.

Il mio cucciolo ha cominciato a dire che era bellissima e che ne era innamorato e con le mani raccolte sotto il viso come in adorazione mi ha detto:” è più bella di ogni mia aspettativa!”

Aspettativa? Che parolona per un bimbo che è al secondo anno di asilo.

Alessio innamorato

Con discrezione gli ha ronzato intorno tutto il pomeriggio e quando siamo andati a salutarla gli ho detto: “E adesso cosa di dice?” e lui pacifico:”Grazie!” così ho chiesto perché avesse detto grazie e mi ha risposto che grazie vuol dire anche ciao.

Quindi si è incartato per l’emozione nel salutarla ma resta comunque al di sopra di ogni sua aspettativa! Strano bimbo il mio. Ancora non lo comprendo bene quando parla ed è seguito da una logopedista e poi se ne esce con paroloni, frasi complicate o addirittura ripete a perfezione parole in inglese. Mah, capirlo!

Comunque mi ha fatto davvero tanto ridere. Quando mi diceva che era innamorato gli brillavano gli occhi. Che tenerezza. Rimani così a lungo ti prego!

torna nonna maria

Altro che S. Valentino. Buon 90° compleanno nonna!

Domani 14 febbraio per molti è San Valentino. Chi lo festeggia con l’amato, chi si rode perché non ha nessuno con cui festeggiare (ma il 15 febbraio è la festa dei single…).

Anch’io da ragazzina sognavo di festeggiare S. Valentino con qualcuno e poi ho incontrato mio marito. Mi sono resa quindi conto che aspettare il 14 febbraio per festeggiare il proprio amore è riduttivo.

Per me S. Valentino è ogni giorno dell’anno perché stare insieme vuol dire riconfermare i propri sentimenti ogni giorno, crescere insieme, avere un progetto comune.

Per il resto ritengo che sia solo una festa per far spendere soldi.

Ma comunque festeggio il 14 febbraio. Festeggio il compleanno di una cara cugina ma ancor di più il compleanno di mia nonna Maria.

Quest’anno arriva al traguardo dei 90. E’ la mia roccia, il mio angelo.

Domani festeggeremo il suo compleanno con tutta la famiglia riunita, figli, nipoti e molti bisnipoti.

I miei ragazzi sanno che domani qui nel nostro paese ci sarà anche la sfilata di Carnevale ma quando ho chiesto loro cosa fosse più importante festeggiare mi hanno risposto che non c’è nulla che supera la possibilità di festeggiare la bisnonna.

90

Questa non è la torta che ci sarà domani perché è ancora in corso d’opera ma questa ci si avvicina molto.

Tanti auguri nonna Maria. Tanti auguri per i tuoi 90 anni da parte di tutta la famiglia.

 

E’ arrivata la scarlattina!

Cavolo, speravo di passare indenne a questo ma invece niente. Senti sempre che c’è questa malattia o quell’altra in una scuola o in un’altra e anche quando tanto di cartello ti avvisa fuori la tua scuola che ci sono casi di scarlattina pensi sempre, o almeno lo speri, che non capiti ai tuoi figli.

Giovedì pomeriggio mio figlio di 4 anni e mezzo comincia a lamentarsi che ha i “germi” in bocca. Non ci ho dato tanto peso pensando che avesse messo in bocca un gioco o altro e che il gusto non gli era gradito. Poi il resto del giorno è passato tranquillo.

Venerdì mattina si sveglia con la febbre alta, si lamenta di mal di gola e pensi che sia influenza di stagione e giù di antipiretico. Poi il vomito e alla sera mi accorgo di qualche puntino nella zona mutandine e pensi ad uno sfogo causato dalla febbre.

influenza

Tra venerdì notte e sabato il massimo. Si sveglia nel cuore della notte piangendo per il mal di gola e la febbre. Era così alta che sembrava far luce. Tra un sorso di acqua e una coccola è rimasto nel lettone e intanto nella mia testa mi si insinuava un pensiero … e se fosse scarlattina? Noooo, figurati, sarà una brutta faringite.

All’alba trasloco con lui sul divano e appena fa luce ecco visibili dappertutto una moltitudine di puntini rossi su addome, schiena, collo, guance paonazze e lingua di un bel rosso intenso.

Alé, questa volta è scarlattina! E giustamente capita durante il fine settimana. Per fortuna ho trovato una pediatra che in un paio di minuti mi ha confermato la diagnosi e prescritto l’antibiotico.

Poi non so che miracolo sia ma il mio piccolo con quasi 39 di febbre ha più energie di me che risento della notte in bianco.

Oggi va meglio, ha ancora febbre e mangia poco ma è bravo e non si lamenta.

Per fargli prendere l’antibiotico gli diciamo che è la medicina che combatte i “bai” cattivi mentre i fermenti lattici sono “bai” buoni.

Dovrà prendere l’antibiotico ancora per 8-9 giorni. Qui teniamo tutti le dita incrociate perché nessun altro qui ha avuto la scarlattina e anche se fosse può capitare di riprenderla. O almeno se proprio deve essere che capiti a turno!

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Tanto per non annoiarmi neanche questo weekend! E pensare che fino a qualche giorno fa stavo fantasticando di andare in montagna tutti insieme e magari di trovarci anche la neve.

 

Analisi del 2015 – piccola blogger cresce

Nel mio piccolo sono contenta dei risultati ottenuti nel 2015. Sono una piccola blogger che a piccoli passi cresce.

Forse sbaglio ma non ho l’intenzione di diventare chissà chi, spero solo che chi avrà l’occasione di leggermi mi trovi abbastanza interessante e di lasciare un sorriso.

Ciao!

Ecco un estratto:

Un “cable car” di San Francisco contiene 60 passeggeri. Questo blog è stato visto circa 1.400 volte nel 2015. Se fosse un cable car, ci vorrebbero circa 23 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.